Ricerca materica

Una delle tecniche artistiche più antiche, la ceramica, conserva ancora oggi quell’imprevedibilità del risultato che contribuisce alla ricchezza e all’unicità di ogni singolo pezzo realizzato con questo materiale.
Come un moderno Prometeo l’artista forgia la materia (l’argilla) servendosi come strumento primario del fuoco.
L’opera è una rivelazione per il suo stesso creatore, a lui sono note infatti la sola idea di partenza e la realizzazione ma non il risultato finale.
La materia finisce solo in un secondo momento la fase creativa, autonomamente, una volta lontana dalle mani del suo ideatore.
La commistione tra libertà esecutiva e espressività cromatica porta alla nascita di questa ricerca materica di cui fanno parte opere come Blu profondo, Verso..., Guscio d’uovo e Vortice.
Dalle forme pure, accademiche, si giunge ad un’arte più naive, libera da ogni costrizione. La superficie si fa irregolare, arricchita da texture originali, i contorni netti lasciano spazio a linee frastagliate che protendono verso l’alto dando un’idea di continuità, di sviluppo.
L’ispirazione cromatica si nutre degli elementi naturali. Il fuoco, l’aria, l’acqua e la terra si ritrovano, a volte individualmente, in altri casi fusi tra di loro, sulla superficie delle opere creando interessanti giochi di luce.


(testo della Dott.ssa Storica dell'Arte Chiara Sassi)


English

One of the oldest artistic material, clay, still preserves the unpredictability of the result that contributes to the richness and uniqueness of each piece made with this material.
Like a modern Prometheus, the artist forges the material using the primary instrument, the fire. The work is a revelation for its creator herself, in fact the only primay idea and realization is known to her, but not the final result. The clay-work ends only in a second moment the creative phase, independently, once removed from the hands of its creator.
The mixture of executive freedom and chromatic expressivity leads to the birth of this material research, which includes works such as Deep Blue, Verso ..., Eggshell and Vortex.
From pure, academic forms, we reach a more naive art, free from all constraints. The surface becomes irregular, enriched by original textures, the net contours leave space to jagged lines that stretch upwards giving an idea of continuity, of development.
The chromatic inspiration feeds on the natural elements. The fire, the air, the water and the earth can be found, sometimes individually, in other cases fused with each other, on the surface of the works creating interesting plays of light.

(Art Historian Chaia Sassi)